Domande e risposte

Sai già come funziona un Confidi? Vuoi avere dei chiarimenti prima di contattarci? Vuoi conoscere meglio come operiamo nei nostri vari ambiti di competenza?

In questa pagina abbiamo riassunto le risposte più frequenti fornite negli anni nostri soci. Qualora non trovassi ciò che cerchi, usa il modulo in fondo alla pagina per contattarci.

COS’È FIDEO CONFCOMMERCIO E CHE RAPPORTO HA CON CONFCOMMERCIO PALERMO?

Fideo Confcommercio Sud è un Confidi nato nel 1994 dalla partnership con la Confcommercio di Palermo, della quale è fattivamente un’emanazione.

Il ruolo di Fideo Confcommercio Sud è la concessione delle garanzie consortili per l’accesso al credito bancario convenzionato e la consulenza aziendale per la gestione, il controllo e la pianificazione finanziaria ed economica delle PMI.

Ciò in risposta alla loro esigenza di avvalersi di un Confidi professionale in grado di sostenerle nella gestione finanziaria e nel dialogo con le banche.

DI COSA SI OCCUPA FIDEO CONFCOMMERCIO?

Ci occupiamo di:

  • prestare garanzie collettive per favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese;
  • screening delle dinamiche economiche, finanziarie e patrimoniali delle aziende e valutazione del loro merito creditizio.
  • informazione, consulenza ed assistenza alle aziende consorziate per il reperimento e l’utilizzo delle fonti di finanziamento garantendo un miglioramento della gestione finanziaria aziendale.

La nostra assistenza :

  • è calibrata per ogni singola realtà aziendale;
  • non prescinde da un esame preliminare dell’azienda cliente;
  • crea per l’imprenditore una maggiore consapevolezza della situazione e delle dinamiche gestionali per meglio delineare le strategie di sviluppo della propria attività.

COSA SONO E QUAL È IL RUOLO DEI CONFIDI?

I Confidi svolgono attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati alle attività economiche e produttive.

 Tale obiettivo è raggiunto attraverso l’erogazione di servizi quali:

  • concessione di garanzie
  • valutazione del merito di credito
  • affiancamento negli adempimenti burocratici relativi al processo di assegnazione del credito
  • consulenza

Oltre alla consulenza finanziaria specialistica che è in grado di offrire, il confidi presta garanzie a favore delle banche convenzionate, integrative rispetto a quelle primarie rilasciate dall’impresa. Si riduce, così, il rischio della banca rispetto al finanziamento concesso e, conseguentemente, si riduce il costo del denaro a carico dell’impresa.

PERCHÉ RICHIEDERE LA GARANZIA DI UN CONFIDI?

Un Confidi favorisce l’accesso al credito da parte delle PMI, che hanno in genere minor potere contrattuale rispetto al sistema creditizio. Le imprese garantite dai confidi riescono ad ottenere un credito maggiore e a migliori condizioni rispetto a quello ottenibile con le sole proprie credenziali.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER LA RICHIESTA DI GARANZIA?

  • Richiesta di garanzia
  • Relazione aziendale (attività, mercato, andamento prospettive, destinazione del finanziamento)
  • Atto costitutivo e statuto
  • Bilanci ufficiali (gli ultimi due)
  • Situazione contabile aggiornata
  • Situazione lavori/portafoglio ordini (aggiornato)
  • Unico della società ultimi due esercizi
  • Unico PF dei soci ultimi due esercizi e situazione patrimoniale personale dei garanti
  • Fotocopia estratto conto scalare ultimo trimestre (di tutte le banche con le quali la richiedente intrattiene rapporti fiduciari)
  • Certificato C.C.I.A.A. non antecedente a tre mesi
  • Informativa Privacy CRIF
  • Ultima attestazione denuncia contributiva – modulo UNIEMENS -ex DM 10
  • Eventuali delibere attribuzione cariche sociali, poteri di rappresentanza e modifiche statutarie
  • Copia leggibile documento di identità non scaduto del legale rappresentante, del titolare effettivo, ovvero di tutti i soci che detengono quote di capitale superiori al 25%
  • Copia leggibile codice fiscale del legale rappresentante, del titolare effettivo, ovvero di tutti i soci che detengono quote di capitale superiori al 25%
  • Elenco principali clienti e fornitori

Solo per finanziamenti a medio-lungo termine e/o leasing sono necessari anche:

  • Business plan
  • Preventivo di spesa
  • Documenti catastali dell’immobile
  • Preliminari di acquisto

COSA DIFFERENZIA FIDEO CONFCOMMERCIO SUD DAGLI ALTRI CONFIDI?

Ci distinguiamo dalla maggior parte dei Confidi grazie:

  • alla velocità nella tempistica: in 15 giorni giorni la tua pratica è in banca. Nel momento in cui abbiamo tutta la documentazione dell’azienda, la nostra delibera e la preparazione della pratica nei fogli prestampati della banca, avviene in un tempo minimo, poco più di due settimane;
  • alla nostra solidità: in quanto emanazione di una realtà consolidata e significativa quale Confcommercio Palermo, il nostro Confidi rappresenta uno dei più solidi del panorama nazionale.
  • alla nostra capacità multisettoriale: non siamo limitati nella prestazione di garanzia solo di aziende appartenenti a specifici comparti (commercio, artigianato, agricoltura) ma offriamo i nostri servizi indistintamente e con lo stesso livello di professionalità, di approfondimento e di valutazione a qualunque tipo di impresa. Non importano dimensioni e settore di appartenenza: Fideo è con te;
  • al range delle forme tecniche garantite: le convenzioni bancarie in essere prevedono la possibilità di accedere a tutte le forme di credito, sia a breve (castelletto s.b.f., anticipi su fatture, aperture di c/c) sia a medio lungo termine (mutui ipotecari e chirografari, prestiti partecipativi, ecc);
  • alla selettiva valutazione del merito creditizio delle aziende consorziate. Il beneficio di tutto è un’incidenza delle sofferenze molto contenuta;
  • alla capacità di certificare Il merito creditizio: grazie all’autorizzazione ricevuta dal comitato del Fondo Centrale di Garanzia, gestito dal Medio Credito Centrale, Fideo Confcommercio è uno dei pochi Confidi a livello nazionale in grado di certificare il tuo merito creditizio. Avere un rating certificato significa maggiore tempestività e procedure più snelle nell’accesso all’erogazione del tuo credito. Il passaggio al Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia sarà dunque una formalità, con una notevole riduzione dei tempi.

LA BANCA HA INTERESSE A CHIEDERE LA GARANZIA DI UN CONFIDI?

Certo, perché il Confidi, oltre a fungere da garante nei confronti della banca  (riducendo per quest’ultima il rischio dell’operazione) permette di rendere minime anche le asimmetrie informative tra banca e impresa nella valutazione del merito creditizio.

CHE DIFFERENZA NELL’ISTRUTTORIA GESTITA DA UN CONFIDI RATING RISPETTO AD UN CONFIDI ORDINARIO?

In termini di benefici alle imprese si traduce in facilitazione e maggiore tempestività nell’accesso e nella erogazione del credito in quanto è il “ Confidi Rating” che certifica il merito creditizio dell’impresa.

Il successivo passaggio al Comitato di Gestione del Fondo Centrale diventa così un atto solo formale con una tempistica molto ridotta.

FIDEO CONFCOMMERCIO COME SVOLGE LA VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO DI UNA IMPRESA?

Il rating interno viene elaborato tramite una scheda istruttoria. In essa vengono riportati i dati anagrafici dell’azienda, una breve descrizione dell’attività esercitata e vengono riclassificati i bilanci degli ultimi due anni oltre alla situazione contabile più aggiornata.

I dati, caricati su fogli di calcolo, producono una serie di indici di bilancio che si distinguono in tre principali categorie:

  • Indicatori di solidità
  • Indicatori di liquidità
  • Indicatori di redditività.

Il risultato è l’ottenimento di un Indicatore Sintetico del Rischio (INSIR Bilanci), capace di riassumere in un giudizio, basato su dati di bilancio, l’affidabilità dell’azienda.

L’indicatore così ottenuto viene ulteriormente ponderato con le informazioni creditizie ottenute dalla CRIF (Centrale di Rischi Finanziari) e da un giudizio sintetico qualitativo, assegnato sulla base dei dati qualitativi raccolti in fase di compilazione della scheda base e dalla presenza di pregiudizievoli.

L’indicatore finale che si ottiene, denominato (INSIR Bilanci + CR) , viene riportato nell’ultima pagina della scheda istruttoria  e, in base al valore assunto, classifica le aziende in sei classi di merito identificate con:

  • Ottima
  • Buona
  • Media
  • Sufficiente
  • Critica
  • Pessima

CHE COS’È IL RATING?

In conformità agli accordi di “Basilea 1, 2 e 3”, le banche devono calcolare, secondo le indicazioni recepite dalla Banca d’Italia, per ogni impresa la probabilità che diventi insolvente. Sulla base di questo calcolo probabilistico, la banca attribuisce un rating, una valutazione necessaria ai fini della concessione del credito, che indica alla banca:

  • Se l’impresa è meritevole e può avere accesso al credito.
  • L’importo che può essere finanziato.
  • A quale costo concedere il finanziamento, vale a dire i tassi di interesse.

Ad oggi non esiste un sistema di valutazione unico, il rating aziendale, infatti, potrebbe variare in funzione dell’istituto di credito. Il giudizio sul grado di solvibilità di un’impresa è espresso sulla base di tre aspetti diversi:

  • Aspetti qualitativi.
  • Aspetti quantitativi.
  • Aspetti che riguardano l’andamento dell’impresa.

COM'E' POSSIBILE MIGLIORARE IL PROPRIO RATING?

Per migliorare qualitativamente il rating un’azienda occorre:

  • Organizzare l’attività strategicamente (donde l’importanza di un business plan correttamente redatto)
  • Operare il controllo di gestione.
  • Fare un’attenta azione di pianificazione e controllo finanziario, fiscale e di gestione.

COM'E' POSSIBILE MIGLIORARE L'ASPETTO QUALITATIVO DI UN'AZIENDA?

Per migliorare l’aspetto quantitativo di un’azienda occorre analizzare i principali indici di equilibrio aziendale. Questi indici permettono di dare un giudizio sul solvibilità aziendale, in particolare:

  • L’equilibrio tra debiti a breve termine e debiti a medio/lungo termine: da un punto di vista finanziario, l’azienda è in equilibrio quando i debiti a medio/lungo termine coprono le immobilizzazioni.
  • L‘indice di capitalizzazione di un’impresa, vale a dire il rapporto tra le risorse finanziarie proprie e quelle ricevute dalle banche. Un’azienda è solida quando lavora con adeguati capitali propri e non è eccessivamente esposta con le banche. Qualora l’azienda risulti sottocapitalizzata, per migliorare l’indice è possibile ricorrere ad un aumento di capitale, autofinanziamento e versamenti in conto capitale.
  • Il costo degli interessi bancari: un’azienda si considera molto indebitata quando gli interessi passivi sui debiti bancari incidono sul fatturato più del 4%. Se poi i margini operativi non riescono a coprire il costo del debito, l’azienda si espone ad ulteriori perdite che incidono negativamente sui conti.  Se i tassi di interesse sono elevati, occorre capirne la reale motivazione ed eventualmente rinegoziare le condizioni creditizie.
  • Rimanenze e crediti commerciali: generalmente le banche valutano in modo negativo un aumento di crediti commerciali a parità di fatturato perché questo significa un allungamento dei tempi di incasso dei crediti dai clienti, che può portare nei casi pi. Nella pratica, posticipare l’incasso a parità dei tempi di esborso finanziario significa alla lunga generare una vera e propria crisi di liquidità, per evitare le quali è sempre opportuno valutare la convenienza a concedere sconti a fronte di tempi di pagamento brevi, mantenere basso il livello di scorte e assicurare i crediti commerciali.

COM'E' POSSIBILE MIGLIORARE L'ASPETTO ANDAMENTALE DI UN'AZIENDA?

Per migliorare l’aspetto andamentale dell’azienda occorre prestare attenzione

  • alla movimentazione dei conti
  • l’effettivo utilizzo dei prestiti passati
  • eventuali insoluti, scoperti o segnalazioni in Centrale Rischi.

Le regole da seguire per avere un rating positivo sono:

Impiegare i fidi secondo i modi e i tempi concordati: allungare i tempi e impiegarli fino al limite potrebbe essere interpretato dalla banca come un sintomo di difficoltà finanziaria. Ciò spiega la necessità di tenere sempre sotto controllo l’effettivo utilizzo dei fidi ed eventualmente rinegoziarli con la banca qualora risultassero insufficienti.

Rimborsare le rate dei prestiti e dei mutui: un mancato rimborso delle rate secondo le scadenze stabilite è segnalato in Centrale Rischi, risultando un principio di allarme sulla solvibilità aziendale. Prima della segnalazione è bene avvertire la banca sulle reali difficoltà e rinegoziare la rata del prestito o del mutuo in relazione al cash flow dell’azienda.

Non eccedere con la scopertura del conto: questi deve servire unicamente a fronteggiare necessità di cassa improvvise e inaspettate. Trasformarlo in un’abitudine, col conto corrente spesso (o sempre) in rosso, porta alla registrazione da parte della banca di un’anomalia deleteria per l’azienda. A questo punto è meglio rinegoziare il fido con un finanziamento a medio/lungo termine.

Prevenire scopertura e sconfinamenti: se un’azienda sconfina e impiega più fidi di quanto dovrebbe, questo atteggiamento viene segnalato dalla banca e diviene visibile a tutte le banche attraverso la segnalazione alla Centrale Rischi. Da un punto di vista tecnico, una linea di fido superata da oltre 90 giorni è considerata da una banca come grave, tale da classificare l’azienda come a rischio di default. Per prevenire problematiche e noiose segnalazioni in Centrale Rischi occorre organizzarsi al fine di monitorare i flussi tra entrate e uscite finanziarie, monitorare la situazione degli incassi e dei pagamenti e predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria al rinnovo dei fidi.

Evitare gli insoluti dei clienti: quando le fatture anticipate  o le ricevute bancarie non sono pagate dai clienti si manifesta un insoluto, causa del peggioramento del giudizio di merito dell’azienda e in grado di generare uno sconfinamento se il fido non è abbastanza capiente. In questo caso un’azienda deve selezionare la clientela per presentare alla banca un portafoglio clienti affidabile e, soprattutto, qualora si preveda che il cliente non sarà in grado di pagare, richiamare in tempo gli effetti depositati in banca a garanzia.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA IMPORTO EROGATO E GARANZIA CONCESSA?

L’importo erogato viene accreditato sul c/c del cliente da parte della banca mentre l’importo garantito è la percentuale dell’importo erogato garantito dal Confidi (di norma tra il 20-50% e comunque non superiore all’80% delle somme).

CHE COS’È IL CONTROLLO DI GESTIONE?

Gestire l’impresa in un’ottica non solo di risparmio e contenimento dei costi, ma soprattutto, di crescita implica una conoscenza approfondita della dinamica economica dell’azienda, possibile solo attraverso un attento processo analitico, detto Programmazione e controllo di gestione.

Il Controllo di gestione è quindi un sistema di strumenti, procedure e azioni la cui adozione deve consentire di conseguire, con la massima efficacia, efficienza ed economicità possibile, i propri obiettivi operativi che esplicitano e concretizzano le linee programmatiche dell’azienda.

L’intervento messo in atto da Fideo Confcommercio è finalizzato, previo adeguamento alle esigenze di ciascuna azienda, all’analisi di tutti i dati dell’impresa necessari al miglioramento della redditività. L’obiettivo è quello di ottenere le indicazioni tali da consentire all’imprenditore di ottimizzare la gestione produttiva, commerciale, economica, finanziaria e patrimoniale dell’impresa.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA MUTUO E LEASING?

Il principio dell’operazione di leasing è l’affitto. Il leasing è l’alternativa all’acquisto e si presta particolarmente per impianti che non vengono utilizzati permanentemente, ma solo per un determinato periodo o per uno specifico progetto. Il termine tecnico è in questo caso leasing classico. Alla fine del periodo di locazione il bene oggetto del leasing viene restituito, oppure si stipula un nuovo contratto leasing per un nuovo bene.

Nel caso del leasing finanziario, invece, il cliente paga alla stipula del contratto un acconto definito, le rate leasing durante l’utilizzo e un riscatto alla fine del contratto. A questo punto il bene in leasing diventa proprietà del cliente.

CHE COS’È UN MUTUO CHIROGRAFARIO?

E’ una forma particolare di mutuo che si distingue soprattutto per la mancanza di “garanzie reali”.

A causa del maggiore rischio per il finanziatore è pertanto anche più costoso rispetto a mutui con coperture reali.

CHE COS’È UN MUTUO IPOTECARIO/FONDIARIO?

Un mutuo ipotecario/fondiario è un mutuo garantito dall’iscrizione di un diritto di pegno su un immobile. Il mutuo fondiario è un finanziamento di durata medio-lunga (superiore ai 18 mesi), il cui rimborso viene garantito dalla concessione di ipoteca, normalmente di 1° grado, su immobili.

Il mutuo ipotecario, invece, è un finanziamento il cui rimborso viene garantito dalla concessione di ipoteca, non necessariamente di 1°grado, su immobili. Se il mutuatario non adempie ai suoi obblighi stabiliti dal contratto di mutuo, il mutuante può coprire il mutuo con l’immobile.

COME AVVIENE LA SEGNALAZIONE IN CRIF?

Se sei un privato e hai prestato il consenso al trattamento dei tuoi dati personali, la comunicazione dei tuoi dati in EURISC può avvenire:

  • In fase di istruttoria di un nuovo finanziamento, se la banca o la finanziaria intende consultare i tuoi dati per valutare la tua  richiesta;
  • nel momento in cui la tua richiesta di finanziamento viene accolta ed erogato il finanziamento;
  • in fase di aggiornamento, di norma mensile, con i dati relativi all’andamento dei rimborsi.

Se non hai fornito il consenso al trattamento, i tuoi dati possono essere comunque segnalati in EURISC da parte dell’istituto di credito, quando si verificano ritardi  nel rimborso del finanziamento (i cosiddetti “dati negativi”). In particolare: la segnalazione del primo ritardo di pagamento sul rapporto di credito, viene resa visibile sul SIC solo in caso di mancato pagamento per 2 mesi consecutivi (o 2 rate).

L’istituto di credito ti invierà, 15 giorni prima dell’invio della segnalazione al SIC, una comunicazione che ti avvisa dell’avvenuto ritardo e del fatto che tale ritardo verrà segnalato nel SIC. In questo modo hai la possibilità di verificare eventuali disguidi.

Saldando tempestivamente i pagamenti eviterai che il ritardo venga segnalato nel SIC. La segnalazione di ulteriori ritardi (successivi al primo) avviene comunque attraverso gli aggiornamenti mensili inviati dall’istituto di credito.

In questo caso la comunicazione da parte del finanziatore potrà essere fatta nell’ambito di comunicazioni periodiche alla clientela, quindi non necessariamente prima che l’informazione sia resa disponibile sul SIC.

PER QUANTO TEMPO SONO CONSERVATE LE SEGNALAZIONI IN CRIF?

Le informazioni, così come segnalate e aggiornate dagli istituti di credito, sono conservate sul SIC di CRIF nel rispetto dei tempi di conservazione stabiliti dal Codice Deontologico di riferimento, e cioè:

1) Finanziamento richiesto e in corso di valutazione: 6 mesi dalla data richiesta;

2) Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate: 1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto;

3) Finanziamenti rimborsati regolarmente: 36 mesi dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito;

4) Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità): 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari;

5) Ritardi relativi a 3 o più rate (o mensilità): 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari;

6) Finanziamenti non rimborsati (o con gravi morosità): 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento.

QUALI SONO LE TEMPISTICHE DI DELIBERA DA PARTE DEL MEDIO CREDITO CENTRALE?

In media 3 settimane dal caricamento della pratica nel portale.

CHE COSA SI INTENDE PER “DE MINIMIS”?

E’ una modalità semplificata attraverso la quale la Commissione Europea autorizza l’istituzione da parte degli Stati Membri di alcuni tipi di regimi di aiuto per le imprese.

Gli aiuti “de minimis” concessi alla medesima impresa, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200.000,00  euro in tre anni, ad eccezione delle imprese che operano nel settore dei trasporti su strada per conto di terzi, che possono ricevere al massimo 100.000,00 euro.

COS’È E COME FUNZIONA IL FONDO DI GARANZIA DELLO STATO?

La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti.

Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione Europea e lo Stato italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie.

Possono essere garantite le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI) iscritte al Registro delle Imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

CHE COS’È ARTIGIANCASSA POINT?

E’ uno dei servizi di Fideo Confcommercio Sud, in grado di fornire alle imprese un servizio snello ed immediato grazie a un vero e proprio sportello bancario virtuale all’interno dello stesso Fideo Confcommercio Sud.

Si potrà dunque avere accesso, in tempi brevi, ad una serie di prodotti e servizi quali finanziamenti a breve, medio e lungo termine anche a tasso agevolato, conti correnti on line, carta di credito, leasing, POS e noleggio a lungo termine.

Per maggiori informazioni, consulta la nostra pagina Servizi.

SONO GIÀ CLIENTE DI UNA BANCA CONVENZIONATA CON FIDEO. AVRO' DELLE AGEVOLAZIONI?

Si, le procedure per l’ottenimento di un finanziamento, assistito dalla garanzia del nostro Confidi, sono semplificate e quindi è possibile ottenere l’erogazione dello stesso in tempi minori rispetto alla media.

ESISTE UN LIMITE MINIMO/MASSIMO PER LA CONCESSIONE DELLA GARANZIA?

La Garanzia concedibile va dal 5% all’80% del finanziamento garantito, mentre l’importo massimo garantibile (così come la durata) è stabilito dalle singole convenzioni vigenti con i soggetti finanziatori.

IL COSTO DELLA GARANZIA È ANNUALE?

Il costo per ogni operazione a scadenza viene percepito una tantum (dalla data di delibera del Consiglio di Amministrazione) e viene calcolato sull’importo della garanzia proporzionalmente alla durata del finanziamento.

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